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Il
procedimento finalizzato alla verifica dei requisiti delle
strutture sanitarie e socio sanitarie pugliesi, per il passaggio dal transitorio al
provvisorio accreditamento, disposto dal Piano Straordinario di
Verifica ex DD.GG.RR. n. 1398/2007 e n. 648/2009, si è
ormai concluso.
Le comunicazioni ricevute dalla
maggior parte delle strutture sanitarie, già
transitoriamente accreditate, evidenziano un epilogo
preoccupante.
A prescindere dalla branca medica di
appartenenza, in molti casi le verifiche condotte,
basate su sopralluoghi presso le strutture e successivo
esame della documentazione acquisita, hanno avuto esito NEGATIVO!
In sintesi, pare che la maggior parte
delle strutture verificate presentino criticità tali da vedersi
negato il passaggio alla fase del provvisorio
accreditamento. Ciò, data la conseguente impossibilità di
ottenere l'accreditamento definitivo, dovrebbe teoricamente comportare la
revoca di tutte le convenzioni esistenti con il S.S.R. e la
possibilità per le strutture stesse di poter operare
esclusivamente in regime privatistico.
In diverse situazioni,
il parere negativo espresso è fondato su rilievi
puramente formali e non sostanziali, e pertanto facilmente
sanabili. In tali casi, una più attenta programmazione
e conduzione dell'iter ispettivo avrebbe consentito alle
strutture di risolvere per tempo le non conformità lievi
segnalate, garantendo, in un'ottica di miglioramento
continuo, la differenziazione qualitativa delle strutture in
relazione alla gravità delle non conformità emerse.
In molti casi, la verifica in
campo non è stata accompagnata
dalla contestuale redazione di un verbale, dal quale
potessero emergere, in contraddittorio, le non conformità rilevate.
Non meno rilevante il fatto che, a
fronte della qualità delle prestazioni richiesta alle
strutture, a livello regionale non sia definito nessun
regolamento o criterio di qualità per la conduzione delle
verifiche ispettive e per la valutazione delle non
conformità.
In particolare:
-
Quale è il numero di non
conformità, superato il quale viene espresso parere
negativo?
-
Quali le "criticità" che
comportano non conformità maggiori o minori o per le
quali la struttura debba essere "bocciata"?
In definitiva, sembra
che tali concetti basilari, fondamento di un sistema
ispettivo basato su principi di qualità, siano stati assolutamente
trascurati.
Il risultato finale,
a
chiusura del procedimento di verifica straordinaria, è che
la maggior parte delle strutture sanitarie pugliesi sono state
valutate "negativamente".
La valutazione condotta ha posto sullo stesso
piano sia le strutture che rispondono ai requisiti di
qualificazione previsti dalla normativa vigente, pur
presentando qualche non conformità documentale di portata
limitata e facilmente superabile, sia le strutture che per
molti aspetti risultano non rispondenti ai requisiti
necessari, e persino quelle strutture che evidenziano
assoluta carenza di qualità organizzativo-gestionali.
E' evidente che la "bocciatura"
generalizzata costituisce solo il punto di partenza per una
serie di azioni di risposta da parte delle strutture
sanitarie coinvolte. Il che probabilmente comporterà
ulteriori ritardi della sanità pugliese nel rilascio degli
accreditamenti definitivi, rispetto alle più evolute realtà
regionali del Nord Italia.
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