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     SANITA'

Informativa N. 3 – Novembre 2009

 

STRUTTURE SANITARIE PUGLIESI: quali le modalità di conduzione delle verifiche previste dal Piano Straordinario e quali i criteri di valutazione?

 

Il procedimento finalizzato alla verifica dei requisiti delle strutture sanitarie e socio sanitarie pugliesi, per il passaggio dal transitorio al provvisorio accreditamento, disposto dal Piano Straordinario di Verifica ex DD.GG.RR. n. 1398/2007 e n. 648/2009,  si è ormai concluso.

Le comunicazioni ricevute dalla maggior parte delle strutture sanitarie, già transitoriamente accreditate, evidenziano un epilogo preoccupante.

A prescindere dalla branca medica di appartenenza, in molti casi le verifiche condotte, basate su sopralluoghi presso le strutture e successivo esame della documentazione acquisita, hanno avuto esito NEGATIVO!

In sintesi, pare che la maggior parte delle strutture verificate presentino criticità tali da vedersi negato il passaggio alla fase del provvisorio accreditamento. Ciò, data la conseguente impossibilità di ottenere l'accreditamento definitivo, dovrebbe teoricamente comportare la revoca di tutte le convenzioni esistenti con il S.S.R. e la possibilità per le strutture stesse di poter operare esclusivamente in regime privatistico.

In diverse situazioni, il parere negativo espresso è fondato su rilievi puramente formali e non sostanziali, e pertanto facilmente sanabili.  In tali casi, una più attenta programmazione e conduzione dell'iter ispettivo avrebbe consentito alle strutture di risolvere per tempo le non conformità lievi segnalate, garantendo, in un'ottica di miglioramento continuo, la differenziazione qualitativa delle strutture in relazione alla gravità delle non conformità emerse.

In molti casi, la verifica in campo non è stata accompagnata dalla contestuale redazione di un verbale, dal quale potessero emergere, in contraddittorio, le non conformità rilevate.

Non meno rilevante il fatto che, a fronte della qualità delle prestazioni richiesta alle strutture, a livello regionale non sia definito nessun regolamento o criterio di qualità per la conduzione delle verifiche ispettive e per la valutazione delle non conformità.

In particolare:

  1. Quale è il numero di non conformità, superato il quale viene espresso parere negativo?

  2. Quali le "criticità" che comportano non conformità maggiori o minori o per le quali la struttura debba essere "bocciata"?

In definitiva, sembra che tali concetti basilari, fondamento di un sistema ispettivo basato su principi di qualità, siano stati assolutamente trascurati.

Il risultato finale, a chiusura del procedimento di verifica straordinaria, è che la maggior parte delle strutture sanitarie pugliesi sono state valutate "negativamente".

La valutazione condotta ha posto sullo stesso piano sia le strutture che rispondono ai requisiti di qualificazione previsti dalla normativa vigente, pur presentando qualche non conformità documentale di portata limitata e facilmente superabile, sia le strutture che per molti aspetti risultano non rispondenti ai requisiti necessari, e persino quelle strutture che evidenziano assoluta carenza di qualità organizzativo-gestionali.

E' evidente che la "bocciatura" generalizzata costituisce solo il punto di partenza per una serie di azioni di risposta da parte delle strutture sanitarie coinvolte. Il che probabilmente comporterà ulteriori ritardi della sanità pugliese nel rilascio degli accreditamenti definitivi, rispetto alle più evolute realtà regionali del Nord Italia.

 

 

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